Il Senso della Professione di Inviato nel Pensiero di Tiziano Terzani

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C’è una professione che, da sempre, mi affascina. Mi riferisco all’attività di reporter, inviato in giro per il mondo, per entrate in contatto con vicende, fenomeni ed eventi di varia natura. Per descriverli e farli conoscere al maggior numero di persone possibile, diffondendo cultura e creando consapevolezza della nostra realtà. Un mestiere affascinante e, allo stesso tempo, fondamentale che Tiziano Terzani (1938-2004), per anni corrispondente di importanti testate come Der Spiegel, La Repubblica e il Corriere della Sera, così descrive:

 “I fatti non registrati non esistono. Quanti massacri, quanti terremoti avvengono nel mondo, quante navi affondano, quanti vulcani esplodono e quanta gente viene perseguitata, tormentata e uccisa. Eppure se non c’è qualcuno che raccoglie una testimonianza, che ne scrive, qualcuno che ne faccia una foto, che ne lascia una traccia in un libro è come se quei fatti non fossero mai avvenuti. Sofferenze senza conseguenze, senza storia. Perché la storia esiste solo quando qualcuno la racconta. E’una triste constatazione ma è così ed è forse proprio per questa idea, l’idea che con ogni piccola descrizione di una cosa vista si può lasciare un seme nel terreno della memoria a legarmi alla mia professione.”

Così, non per una mera esigenza personale o per una vuota ambizione, ma per vero e proprio senso di missione, si afferma la passione per un lavoro davvero straordinario. Un’attività che deve sempre esser svolta nel rispetto della deontologia professionale, ma non deve trovar limiti o costrizioni forzosamente imposte da regimi, potentati o, mafie. Alimentata sempre dalla volontà di conoscere le vicende umane, per analizzarle nelle loro più profonde ragioni, comprenderle, divulgarle, spiegarle e far sì che, in tal modo, la lezione della storia non venga mai dimenticata e sia sempre una guida per il nostro futuro.

P.S. : non son riuscito a trovare un’immagine di Tiziano Terzani non coperta da copyright per cui… ho provato io a fargli il ritratto.

14 commenti Aggiungi il tuo

  1. Neda ha detto:

    Vero ciò che scrive Terzani: si ha memoria solo di quello che viene registrato e mostrato. Se non ci fossero gli scritti e le opere di Leonardo, nessuno oggi saprebbe che è esistito come non abbiamo memoria di migliaia dei suoi contemporanei di cui nulla è stato scritto.

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    1. Voltaire ha detto:

      Proprio per questo è importante che ci sia una libertà di stampa. Quest’anno son stati uccisi 49 giornalisti che cercavano di esercitare liberamente la loro attività. Molti altri son stati arrestati, sequestrati o, comunque, privati della libertà. I corrotti e i delinquenti vorrebbero metter nel silenzio il giornalismo di inchiesta. Vorrebbero che tante vicende losche non venissero mai raccontate. Con questo post voglio sostenere quel giornalismo che ci aiuta a capire, che indaga là dove la giustizia non arriva o non vuole arrivare. Non voglio fare una commemorazione ma dare un sostegno a quell’informazione libera, capace di combattere e andare ogni giorno “in direzione ostinata e contraria” al malaffare e alla mala politica.

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  2. Tomaso ha detto:

    Caro Voltaire, questi inviati speciali spesso rischiano la vita, specialmente per colore che vanno nelle zone di guerra.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Voltaire ha detto:

      Rischia la vita chi va in zona di guerra ma… anche chi si occupa di mafie. Proprio come il giornalista slovacco Jan Kuciac che, nel febbraio scorso, è stato ucciso assieme alla compagna per avere indagato sulle connessioni fra la ndrangheta e il governo del suo paese o Daphne Caruana Galizia che ci ha parlato degli affari delle mafie a Malta e delle collusioni con la politica locale e i governi di altri paesi.

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  3. Tutto vero quanto afferma Terzani, infatti basta guardare certe realtà oggi: il Cile ad esempio dove sono quasi sessanta giorni che ci sono proteste e repressioni e qui non ne parla praticamente nessuno (tranne per i primi giorni quando la notizia deflagrò in ogni parte del mondo). Ed invece la vera informazione è quella che fa luce sui fatti, li porta alla conoscenza della gente e soprattutto dice la verità sulle ragioni degli stessi.

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  4. Voltaire ha detto:

    Proprio vero. Di molte vicende si da notizia solo per dovere di cronaca. A volte passa solo la notizia di agenzia e poi i fatti non vengono più seguiti e neanche approfonditi. Questo è un giornalismo sparagnino, utile solo a vendere il quotidiano del giorno. Quel che serve è un giornalismo che affronti ogni giorno le questioni che scottano, che non abbia timori e peli sulla lingua. È questo il giornalismo che conta e che speriamo ci venga somministrato sempre ed ogni giorno.

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  5. Spesso i reporter e i giornalisti vengono limitati di libertà.
    Sereno pomeriggio.

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    1. Voltaire ha detto:

      Purtroppo si… Forse anche perché l’opinione pubblica non si fa sentire abbastanza su queste cose. Occorrerebbe piu indignazione e proteste molto più serrate e frequenti.

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  6. Mirtillo 14 ha detto:

    Sì , è proprio così e meno male che ci sono i reporter e i giornalisti. Fanno un lavoro affascinante, possono girare il mondo e conoscere realtà diverse ma il loro è anche un lavoro pericoloso e qualcuno ci lascia la pelle. E penso a Ilaria Alpi o la Galizia, entrambe morte per il loro lavoro ma tanti altri hanno seguito la loro sorte. senza contare quielli che vengono arrestati, minacciati….insomma , non è facile !!! Bravo per il ritratto di Terzani !!! Auguri e saluti.

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    1. Voltaire ha detto:

      Fai bene a ricordare la vicenda di Ilaria Alpi. Anche lei indagava su questioni scottanti e, perciò, è stata uccisa senza troppi complimenti e messa a tacere. La striscia di uccisioni è lunga. Segno della presenza persistente di mafie e di una libertà di stampa troppo spesso esistente solo sulla carta. Il ritratto di Terzani? Vado meglio coi paesaggi cittadini… Però ho dovuto far di necessità virtù e provarci.

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  7. mikimoz ha detto:

    Grande uomo. Ma infatti la professione del reporter, del giornalista vero e sincero, è questa. Riportare ciò che altrimenti non ci sarebbe. Evitando certi pruriginosi e voyeuristici sguardi.

    Moz-

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    1. Voltaire ha detto:

      Concordo. L’oblio è il silenzio vanno combattuti con un comunicazione libera e leale che aiuti tutti a conoscere e a valutare i fatti e le vicende umane.

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  8. L' Alligatore ha detto:

    Terzani è da sempre un mio mito, un mio faro. Ho letto tutto di lui, anche un libro a fumetti (e con il tuo disegno, ci sei andato molto vicino). Ha sempre scritto della verità, e della mancanza di verità, oggi ancora di più (ma anche a fine ‘900, primi del nuovo millennio, le fake news dominavano, pensiamo alla guerra in Afghanistan e di come è stata creata). Grande Terzani.

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  9. Marcaval ha detto:

    Insieme a Ryszrd Kapuscinsky è indubbiamente uno dei più grandi narratori della fine del precedente secolo. Personalmente lo ringrazio per avermi aperto gli occhi su tanti fatti e per aver fortemente contribuito alla mia visione del mondo.

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