Governo e Potere

Qualche giorno fa, osservavo le prime pagine dei giornali esposti in edicola e il mio sguardo è caduto su un titolo del quotidiano “Libero” che, più o meno, diceva così: “Salvini davanti a Conte. Il leader leghista svela il suo piano per andare al potere.” Devo dire che la prima parte del titolo, legata ai soliti sondaggi, non mi ha interessato granché. Mi ha colpito, invece, la seconda. Perché desta inquietudine che un politico, in tempi di democrazia, aspiri ad andare al potere e non al governo. C’è una profonda differenza fra le due cose che, di certo, non può sfuggire all’osservatore attento. Se, infatti, l’espressione potere evoca i concetti di comando, imposizione, autorità assoluta e incontrastata, quello di governo riporta alla mente un incarico che, seppur politicamente orientato, manifesta un carattere più spiccatamente amministrativo. Chi esercita il potere non ha vincoli, non riconosce superiori. Chi governa e amministra si muove entro i limiti di un ordinamento democratico, munito di vincoli, pesi e contrappesi atti a garantire gli interessi di tutti e deve rispondere del suo operato al Parlamento, al Presidente del Repubblica e a tutti gli organi preposti a valutare la correttezza del suo comportamento. Per queste ragioni, non considero con fiducia chiunque predisponga piani per andare al potere. Prediligo, invece, una politica che, dopo aver osservato e studiato le problematiche che riguardano un paese e il suo popolo, ricorre alla sua miglior scienza ed esperienza per elaborare programmi, amministrare la cosa pubblica e governare entro i limiti e le regole che la Costituzione impone, considerando la persona umana e i suoi diritti al di sopra di ogni altro interesse. Preferisco un governo autorevole per saggezza, cultura, capacità tecnica e principi morali. Spero, per altro verso, che nessun uomo, dotato del ben dell’intelletto, voglia mai fomentare o resuscitare quella smania di potere assoluto e dominio incontrastato che, come insegna la lezione della storia, ha arrecato all’umana civiltà danni e rovine che ognuno di noi si augura di mai più rivedere.

Nella foto: Incoronazione di Napoleone di Jacques Louis David – Museo del Louvre – Parigi.

16 risposte a "Governo e Potere"

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    1. La cosa che fa specie è che gli Italiani vent’anni di dittatura se li sono già beccati, con tutte le conseguenze, nel secolo scorso. Si dovrebbe leggere, studiare di più e fare un po’ meno di movida per evitare di cadere negli errori del passato. Gli Italiani si stanno bevendo letteralmente il cervello.

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  1. Caro Voltaire si fa presto a dire ” non si ricada ” ma noi e parlo di te e di me, abbiamo solo sentito parlare e studiare sul famoso ventennio . Oggi una gran massa di 18enni invoca piu’ fermezza, autorità , controllo (questo un po’ anche io) , potere su tutto e su gli altri (?). E poi la gran massa di quelli che non leggono, non si ribellano, si fanno gli affari loro, sono senza lavoro, con tanti problemi ecco, quelli che potrebbero votare il ” conducator” il “leader”………… e lì pronto, il nostro caro “pieni poteri”. Speriamo bene .

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    1. Mio caro omonimo. Credo che leggere e studiare di più farebbe bene a quei diciottenni. I nostri genitori il fascismo se lo sono beccato sui denti. Ci hanno trasferito coi loro racconti la loro esperienza. Ci hanno invogliato a leggere e istruirci. A comprendere i danni causati dall’autorità incontrastata di un uomo solo al comando. Le vergognose leggi razziali, le persecuzioni e le uccisioni degli oppositori. Una rovinosa guerra dalla quale ci si è risollevati solo grazie alla scelta democratica e costituzionale. Anche noi, come i nostri genitori, abbiamo un dovere educativo reso più difficile dal fatto che i tempi della dittatura sono lontani. Dobbiamo insegnare ai giovani a non farsi travolgere dalle delusioni e non farsi imbonire da chi propone soluzioni facili per problemi che, in realtà, richiedono risposte complesse. Ci son giovani che credono che ci voglia ordine e pugno di ferro, ma ti posso assicurare che ce ne sono molti e molti altri che son refrattari a queste soluzioni e che richiedono soluzioni ragionate, condivise e non imposte. Giovani che pretendono, come già si è detto, autorevolezza morale e culturale e non sterile autoritarismo. Questi giovani, vaccinati contro la febbre dei pieni poteri, sono la nostra speranza. Temo di più gli anziani che per mera sete di potere (o anche per un malinteso senso dell’ordine e della disciplina) vorrebbero rivoltare una Costituzione completa e lungimirante come la nostra. Una Costituzione, per intenderci, che è stata presa a modello da altri paesi (Spagna e Portogallo ad es. ) nel loro passaggio dalla dittatura alla democrazia.

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  2. Un libro consigliabile di questi tempi e “M Il Figlio del Secolo” di Antonio Scurati. Impegnativo sicuramente, ma aiuta a comprendere con quali mezzi si afferma una dittatura e quali danni possa provocare. Un po’ meno Facebook, un po’ meno Instagram e qualche libro in più aiuta a capire meglio questo mondo che facile non è.

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  3. Caro Voltaire, spesso l’ignoranza fa commettere errori, credo che questo sia successo, con quello parole.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
     Tomaso

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  4. “saggezza, cultura, capacità tecnica e principi morali ” , tutti concetti sconosciuti in questo momento storico il cui esempio terrificante è Trump, una mina vagante che solo degli imbecilli potrebbero rieleggere, eppure sembra propri che ciò avverrà.
    Cri

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    1. Il mondo è governato da personalità politiche inconsistenti e, anche per questo, potenzialmente dannose. Ci sono poi le volpi come Putin (non meno pericolose) pronte ad approfittare della pochezza altrui (gli esponenti della comunità europea rientrano in questo ultimo blocco assieme all’Onu). La gente è globalmente disarmata sotto un profilo culturale, non è in grado di metter fine a questo disastro e quindi il rischio è alto sia nella politica interna che in quella estera.

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  5. Credo che sia fin dai tempi di Bettino (a proposito, vola al cinema per vedere Hammamet), che i politici mirano al potere, ai pieni poteri … dopo di lui Berlusconi, Renzi, Salvini … chi ho dimenticato? Tutti, in qualche modo, nostalgici del ventennio, quando l’uomo della provvidenza prese il potere “nell’aula sorda e muta”. Purtroppo, gli italliani, ci sono cascati alcune volte.

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  6. Alla base del problema c’è sempre l’elettorato: spesso ignorante, intrigante, interessato solo al proprio tornaconto… proprio come gli aspiranti plenipotenziari che, come la storia insegna, non finiscono la loro carriera mai tanto bene. Chi vivrà vedrà.

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    1. Vorrei aggiungere qualcosa su quel film. Mi sembra si tratti di una mistificazione. Un qualcosa, per dirla con Marco Travaglio, creata ad arte x giustificare i ladri dei nostri tempi e… Come dice l’editorialista del Fatto: “lascino che riposi in pace che è meglio.”

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    1. È esattamente quel che ho pensato anch ‘io, ma quel giornale penso abbia pubblicato il titolo accettando o auspicando la possibilità dell’ uomo con pieni poteri.

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  7. Bravo Fabio hai centrato in pieno il problema Lega-Salvini che e’ poi lo stesso che riguarda il Fascismo-Mussolini ed altri consimili agglomerati di qualsivoglia colore. Purtroppo come nel famoso film di Toto’ la nostra esistenza e’ spesso condizionata dal potere esercitato da questi “caporali” che invece di gestire i propri compiti con autentico senso del dovere preferiscono comandare con la convinzione di essere destinati ad emergere a qualunque costo magari vessando il prossimo.

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