Ricostruire la Memoria.

C’è troppa durezza, troppa freddezza in questi tempi. Troppe persone che si presentano minacciose, a muso duro. Teste rasate ad arte, ostentazione muscolare e occhiali scuri per incutere negli altri, solo a vista, il terrore di subir violenza. Perchè è anche così, con un volto di pietra, che si cerca di intimidire il prossimo. E’ palpabile il disprezzo nei confronti di chi viene percepito come diverso per etnia, religione o tendenza sessuale. Ci son troppe svastiche sui muri mentre scompaiono i simboli di pace. Dovremmo chiederci il perchè di tutto questo. Renderci conto che l’aver perso la memoria del ventesimo secolo ci sta trascinando su una china pericolosa. C’è chi ha lasciato che si vedesse il nazi-fascismo come un qualcosa appartenente ad un’epoca lontana, chi ne ha negato i suoi crimini, chi ne ha cercato un’inopportuna e ingiustificabile riabilitazione. La verità è che il nazi-fascismo ha soppreso le libertà democratiche in tutti i paesi in cui è andato al potere, ha fomentato contrapposizioni e guerre sanguinarie, sostenuto leggi razziali che hanno costituito la base di ogni sorta di persecuzione e violenza, piani di sterminio come l’Action T4, mirato all’annientamento, oltre che degli Ebrei, di disabili e infermi di mente. Ha costruito recinti, barriere. Ha ucciso e occultato. Decretato la superiorità di certe razze rispetto ad altre. Di queste cose sembra ci sia dimenticati e, se vediamo troppe svastiche sui muri, se nuovamente avanzano ideologie totalitarie e discriminatorie è perchè le istituzioni non si son più curate, soprattutto nella scuola, di far cultura e promuovere i valori di solidarietà, pluralismo, democrazia, libertà, eguaglianza e fratellanza. Si è favorito il consumismo,la competitività sfrenata. Avvallata la legge del più forte. Si è ammesso il principio secondo il quale, per favorire il profitto, si può anche passar sul cadavere della madre. Son stati dispersi gli alti valori propugnati da personalità come Benedetto Croce, Piero Gobetti, Antonio Gramsci, i fratelli Rosselli, Norberto Bobbio e altri. Perciò non c’è tanto da meravigliarsi se lo spazio sottratto alla cultura solidale e democratica è stato occupato da una becera aspirazione ad un deresponsabilizzante e comodo autoritarismo. Si è perso molto terreno. Son stati creati guasti sociali e morali che sarà difficile sanare in breve tempo. Occorre una presa di coscienza da parte di istituzioni e cittadini per evitare che possano svilupparsi danni maggiori. Fare in modo che la Giornata della Memoria costituisca un monito per tutti e uno stimolo per tornare a studiare la storia, riflettere e gettar le basi per un mondo liberato, finalmente, dagli errori e dalle nefandezze del passato.

Nella foto: Muro con l’indicazione dei nomi delle vittime dell’Olocausto nella Sinagoga Pinkas di Praga.

15 commenti Aggiungi il tuo

  1. Mirtillo 14 ha detto:

    Io ne ho un vago ricordo perchè son passati diversi anni , ma sono stata alla Sinagoga di Praga e al cimitero ebraico, qualche cosa ricrdo, come i muri con un’infinità di nomi e date : le vittime dell’Olocausto., impressionante.
    Anche a me non piace l’aria che tira, troppa indifferenza verso la altri, soprattutto i più deboli, troppa voglia di intimorire con atteggiamenti del tutto inopportuni. E poi questo voler negare l’Olocausto, inneggiare alle idee del nazifascismo….si sta perdendo la memoria delle atrocità passate e questo è grave e pericoloso perchè, se neghiamo l’esistenza di questi crimini, rischiamo di ricaderci ancora. La memoria deve continuare, soprattutto verso i nostri giovani perchè non ci ricaschino ma portino avanti un cammino di pace. Buona domenica.

    Piace a 1 persona

    1. Voltaire ha detto:

      Il tuo intervento mi consola perché evidentemente non sono solo io che noto certi atteggiamenti e certi modi di porsi nei confronti del prossimo. Terribili poi le immagini delle aggressioni mafionazifasciste, nelle periferie romane, nei confronti dei giornalisti che andavano a sgamare le magagne di certi clan che perseguono finalità mafiose e ideologie totalitarie e violente. Occorre non perdere la memoria della shoa per evitare che certe tendenze possano (come purtroppo sta accadendo) prender piede. La memoria deve poi esser stimolo per una legislazione concreta e dura atta non solo a condannare, vietare ma anche a sanzionare penalmente con assoluta severità certe azioni e tendenze. In Italia non c’è stata una “Norimberga” disinfestatrice e questo ha certamente pesato sul ripetersi di fenomeni nazi-fascisti. Se non si prenderà atto di ciò si sarà sempre a rischio.

      "Mi piace"

  2. L' Alligatore ha detto:

    Bisogna che la Memoria sia ritrovata ogni giorno, perché ogni giorno purtroppo, la barbarie nazifascista si ripresente, nelle scritte sui muri, nelle dichiarazioni di certi politici, nei barconi lasciati nel mare, con migliaiai di uomini lasciati al loro destino 👊.

    Piace a 1 persona

    1. Voltaire ha detto:

      Condivido. La memoria va coltivata se no si rischia di vanificare la lezione della storia. Poi bisogna guardare il presente perché quel che si sta verificando è grave e la politica di sinistra deve spingere con vigore affinché, con interventi legislativi e giudiziari mirati, si ponga fine a questo vergognoso revival nazi-fascista.

      "Mi piace"

  3. Deucalione ha detto:

    Conservare la memoria e prestare attenzione ad un presente minaccioso. Non si fa abbastanza e perciò si rischia. Ci vorrebbe più impegno e chiuderla finalmente con l’indifferenza devastante dei nostri giorni.

    "Mi piace"

  4. Ultimamente si è persa la memoria storica, viviamo dei tempi bui, causato da rigurgiti dittatoriali e fascisti.
    Serena domenica.

    "Mi piace"

    1. Voltaire ha detto:

      Ci vuole, lo ripeto perché credo sia fondamentale, un intervento legislativo che censuri e sanzioni duramente la sola espressione di idee nazi-fasciste o negazioniste. La magistratura deve essere messa in condizione di troncare questi comportamenti e azioni con sanzioni pesanti. Se non si avrà il coraggio e la determinazione di operare su questa strada si rischia di non risolvere il problema e spendere parole vane.

      "Mi piace"

  5. Purtroppo il tuo grido d’allarme è concreto e tangibile e sarà il caso che venga ascoltato perché il rischio di una deriva storica e di una recrudescenza di fenomeni nazisti è altamente possibile.

    "Mi piace"

    1. Voltaire ha detto:

      Ci vorranno fasi storiche propizie per far queste cose ma bisogna impegnarsi per crearle anche al fine di superare questo stallo.

      "Mi piace"

  6. le mie idee ha detto:

    Purtroppo si sono allentati i freni su tutto ciò che inneggiava al nazifascismo e la causa di tutto ciò sta , a mio parere nella libertà concessa dai social di esprimere ogni pensiero nostalgico a quei tempi di tragedia. L’intervento dei magistrati e di regole più severe , verrebbero additati come una censura dai populisti, come Salvini insegna.
    Forse ogni giorno dovrebbe essere dedicato alla memoria.
    Cri

    "Mi piace"

    1. Voltaire ha detto:

      Sicuramente parlerebbero di censura ma, mi chiedo, come si può non censurare un modo di pensare che include discriminazioni di ogni sorta, violenza per fini politici, limitazioni di libertà di pensiero, stampa e parola e ammette la guerra come metodo di risoluzione delle controversie? Si guardino loro e facciano un esame di coscienza (sempre che ne siano capaci). Sono dell’idea che bisogna portare i giovani a studiare la storia e a comprenderne la lezione, ma non si può lasciare a certe tendenze politiche tutto il campo che gli è stato consentito, inopinatamente, di calpestare.

      Piace a 1 persona

  7. Ernest ha detto:

    Vero la Storia con la S maiuscola come materia dovrebbe essere al primo posto, ricordare ciò che è successo, che l’uomo ha fatto nel corso dei secoli dovrebbe servire come monito oppure come esempio per le generazioni. Invece spesso non sanno, non sappiamo.
    Noi abbiamo il compito di ricordare e continuare a fare ciò che i superstiti di quella carnefinica hanno fatto in questi anni, ricordare la bestia che può diventare l’uomo.

    "Mi piace"

    1. Voltaire ha detto:

      Anche la Senatrice Segre ieri ha esortato allo studio della storia. Hai ragione c’è troppa disinformazione e indifferenza. La consapevolezza è il primo essenziale gradino x creare un mondo diverso e migliore.

      "Mi piace"

  8. Rachele ha detto:

    Ciao, condivido questo tuo post.
    Penso che il giorno della memoria non sia solo il 27/gennaio.
    Il passato non può essere cancellato, fa parte dell’oggi, occorre ristudiare la Storia , far si che i giovani di oggi prendano coscienza.
    Anche la magistratura dovrebbe essere più severa valutare con coscienza questi nuovi episodi ovvero barbaie ai quali assistiamo quotidianamente.
    Il permessivismo dilaga.
    Buona settimana
    Rakel

    "Mi piace"

    1. Voltaire ha detto:

      Son d’accordo con te. Occorre ricordare tutti i giorni per non ricadere in certi errori. L’intervento del legislatore e della magistratura sono fondamentali per stroncare l’ondata di antisemitismo. Anche la gente di religione ebraica dovrebbe essere più compatta, determinata e più marcatamente antifascista. Non sono il primo a dirlo, ci son stati altri uomini davvero autorevoli a dir queste cose. Vorrei che fossimo molti di più a sostenerle apertamente perché la situazione è davvero grave.

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...