Sarà Vero Amore?

“Diplomazia delle mascherine” è l’espressione con la quale la stampa specializzata in politica estera definisce la pletora di aiuti provenienti da Russia, Cina e Cuba per sopperire all’emergenza coronavirus nel nostro paese. Pare che a Bergamo sia giunto, sotto il comando di un generale dell’esercito russo, un presidio sanitario composto da più di cento persone. Anche all’aeroporto di Pratica di Mare sono atterrati parecchi Ilyushin da trasporto con altrettanti medici militari e diverse tonnellate di attrezzature sanitarie. Altro materiale e   personale verrà inviato in Italia nei prossimi giorni. La Cina, che non resta certo a guardare, ha già spedito, per via aerea, milioni di mascherine, diverse centinaia di apparecchi per la respirazione e, per non tralasciare il “capitale umano”, numerosi addetti sanitari.  Nel cremasco, invece, è giunto da Cuba un contingente di 52 esperti. Chi, da anni, si barcamena fra politica e storia stenterà a credere che tutta questa mobilitazione sia spinta, in via esclusiva, da spirito umanitario e solidarietà. Sarà piuttosto propenso a pensare che si tratti di un’azione mirata, secondo le più vecchie ed elementari regole della politica, a occupare quegli spazi che altri hanno lasciato vuoti. In particolare, l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America. L’Europa si sa, si è sempre mossa sulla base di logiche e obiettivi economico-commerciali. Solo con molto ritardo e dopo diverse gaffes, ha mostrato segni d’apertura. Per quel che concerne gli States è chiaro che, ormai da tempo, sono “in tutt’altre faccende affaccendati” e che un eventuale “Piano Marshall” non è certo più nelle loro corde. L’ONU, ben lungi dall’assumere quei poteri di coordinamento che dovrebbero essergli propri in questi frangenti, lascia spazio a potenze che si muovono in autonomia e, per certo, sulla spinta dei propri interessi economico-politici. Il Palazzo di Vetro è, ormai, la caricatura di sé stesso ed è ufficiale: conta quanto, o probabilmente, meno, del Pirellone e, forse, anche del due a briscola. In particolare, quando l’asso è in tavola. Perciò, non è lecito, di questi tempi, credere alle favole. Sebbene su quei pacchi sia recata la scritta “from Russia with love”, mi chiedo se si tratti o no di vero amore. Anche la Cina, che ora si presenta con volti quasi sorridenti e rassicuranti, appena coperti da una mascherina, sta cercando di far cadere nell’oblio il fatto d’esser stata il punto di origine della pandemia e, perciò, si predispone a regalare e poi a vendere quel materiale sanitario, vitale per i paesi aggrediti dal coronavirus, ma anche per il riavvio della stessa economia della camaleontica repubblica popolar capitalista. Si può parlare, come è stato fatto, di “diplomazia aggressiva della generosità” o, volando più basso, di “pietà pelosa.” Quello che sarà in gioco, alla fine della giostra, non sarà solo la collocazione dell’Italia nell’Europa, ma anche nel più vasto campo della geopolitica. Questo è uno dei tanti problemi che si presenteranno, quando tutto sarà finito. La speranza è che politica e diplomazie si muovano con accortezza. Per evitare di cadere in pericolose avventure o nei pantani di insidiose terre sconosciute.

16 pensieri riguardo “Sarà Vero Amore?

    1. Sul futuro nessuno è in grado di pronunciarsi. Però ci son movimenti che occorre osservare perché avranno certamente influenza sul dopo. Ciao caro Gus. A presto

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    1. Credo sia l’amara realtà. Mi sembra che l’unico che si muova in una visuale di solidarietà autentica sia Papà Francesco ma, come ho già avuto modo di dire, è “voce di uno che grida nel deserto.”

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  1. Consiglio, a chi passa di qua, anche la lettura dell’articolo intitolato ‘Il Tevere più Stretto”di Gad Lerner, pubblicato oggi su’ La Repubblica”. Credo sia assai illuminante circa il momento che stiamo vivendo.

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    1. Occorrerà solidarietà vera. Se il mondo continuerà a perseguire interessi economici e di egemonia, in ordine sparso, sarà la solita storia di un’umanita’ incapace di riguardare il suo cammino e di evitare errori ormai abusati.

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  2. Faccio fatica a pensare al “dopo”, anche perchè , se ci penso, vedo solo tristi scenari. Io credo che l’ONU avrebbe dovuto assumere un’azione di coordinamento ma, da troppi anni, ormai, mi sembra un’organizzazione inesistente !! Un altro fatto grave è che in Italia non ci sia nessuno che produca mascherine , possibile che dobbiamo reperire anche quelle in Cina ? Io ne ho comprate due , dalla mia parrucchiera, di quelle col filtro e le ho pagate ben 12 euro l’una !! Poi ne ho ordinate un pacco su Amazon , due settimane fa ma arriveranno intorno al 10 aprile (dalla Cina ovviamente!). Anche la Cina : ha diffuso il virus in tutto il mondo e ora manda medici e mascherine !!! Saluti cari.

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    1. Il dopo è indecifrabile… Anche se non promette nulla di buono. Per quel che riguarda l’ONU penso che la sua azione sia paralizzata anche dai soliti noti membri permanenti del consiglio di sicurezza. Queste grandi potenze, col loro diritto di veto, hanno trasformato un’organizzazione che dovrebbe tutelare tutti in una struttura a loro uso e consumo. Per questo ora è solo un carrozzone, un Circo Barnum. Quel che succede ora è il sintomo di una malattia politica ancora più difficile da guarire rispetto al virus. Grazie per la visita e a te un caro saluto.

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  3. Beh, la nuova colonizzazione non è più basata sulla conquista di terre ma sulla conquista di economie e la nostra è in vendita al miglior offerente, visto che molte delle nostre eccellenze sono già in mano a chi italiano non è.

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    1. Vedi soprattutto settori chiave come l’industria automobilistica e meccanica in genere. Marchi di prestigio controllati da società estere poi… Non siamo manco più in grado di produrre mascherine perché, probabilmente, si tratta di produzioni esternalizzate in Cina magari anche da imprenditori che, in fretta e furia, son rientrati portandosi magari anche il fardello del virus.

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    1. Credo abbia ragione Papa Francesco quando dice:”Siamo andati avanti a tutta velocità, non ci siamo fermati davanti alle guerre e alle ingiustizie, pensando di restare sempre sani in un mondo malato.” Da parte mia credo sia un momento importante per riflettere e rivedere le nostre priorità. Grazie per la visita e un caro saluto a te.

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  4. Se L’UE continua in questo modo il rischio che Italia, Francia, Spagna, Portogallo ed altri Paesi si stacchino è un’ipotesi possibile e poi magari si potrebbe aprire uno scenario di interscambi e rapporti più stretti con Russia e Cina, sempre a condizione che questi due Paesi non cerchino di imporre, ma lo vedo improbabile, il loro regime dentro questi Stati europei. Vedo gli USA uscire dal dopo pandemia, non dico in ginocchio, ma seriamente provati sì. E sai, questo scenario, potrebbe non essere neanche per noi così nefasto,

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    1. L’umanità si appresta ad entrare in terra incognita. La speranza è che la strada che verrà scelta sia rispettosa della lezione della storia. Soprattutto sarà necessario rendersi conto che capitalismo sfrenato e sfruttamento della natura senza controllo, alla lunga, non pagano e, anzi, portano il genere umano verso la catastrofe. La storia insegna che solo la prevalenza della sfera dell’essere su quella dell’avere può portare ad uno sviluppo sano e ponderato. Ogni altra strada sarà fortemente rischiosa. Buona giornata a te caro Daniele.

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