Difendiamo la Libertà di Stampa.

Credo sia opportuno, in queste giornate, trattare il tema della libertà di stampa. Ciò in considerazione di due episodi che si sono verificati di recente e che mi sembrano assolutamente degni di nota. Mi riferisco, innanzitutto, al caso del direttore de “La Repubblica” Carlo Verdelli, da qualche tempo, messo sotto scorta a seguito delle continue minacce da parte di gruppi neonazisti, infastiditi per le molteplici inchieste sugli ambienti dell’estrema destra pubblicate dal quotidiano romano. Più di recente, anche il giornalista del quotidiano “La Stampa” di Torino Jacopo Jacoboni è stato oggetto di attenzioni minacciose e intimidatorie, stavolta a più alto livello, per aver espresso critiche circa l’effettiva utilità degli aiuti inviati dalla Russia all’Italia in relazione all’emergenza coronavirus. Negli articoli pubblicati dal quotidiano torinese, veniva evidenziata non solo la presenza militare che accompagna la missione russa ma, ancor più, l’intento di indebolire i rapporti tra Italia e Nato. Per queste ragioni, Jacoboni è stato oggetto degli strali del portavoce della difesa russa Igor Konashenov che, non solo ha tacciato i suoi articoli di “russofobia”, ma è andato oltre con una frase dal chiaro sapore intimidatorio: – Chi scava la fossa – ha detto il funzionario del governo di Putin – in essa precipita.”

Vista questa dichiarazione, il dubbio sulla vera natura degli aiuti russi sorge spontaneo e, ancor di più, sul rispetto verso la libertà di stampa da parte del regime moscovita. Gli episodi che ho voluto ricordare dimostrano quanto la libertà di stampa, specie in tempi dominati dall’emergenza, vada assolutamente tutelata. L’art. 21 della nostra Costituzione stabilisce in modo chiaro e non equivoco che:

“Tutti hanno diritto a manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni e censure…”

Son convinto che, alla luce dei due casi esposti, questo principio vada affermato e difeso con vigore. A Carlo Verdelli e Jacopo Jacoboni esprimo tutta la mia solidarietà.

Nella foto introduttiva: “Galileo sotto Inquisizione” – Francisco Goya.

20 pensieri riguardo “Difendiamo la Libertà di Stampa.

  1. Direi che più che dubbi sul rispetto della libertà di stampa in Russia, a tal riguardo si possono tranquillamente avere certezze. Quella di Putin è una dittatura. Speriamo solo, che non si vada anche da noi, con tutte queste restrizioni per ora concepibili, verso quella direzione. Pieno sostegno a Verdelli e Jacoboni.

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    1. La libertà di stampa va difesa con tutte le nostre forze. Andrà difesa anche la nostra libertà di parlare attraverso i blog perché, come dimostrato da molti precedenti, il blogger scomodo è quello che subisce le peggiori conseguenze della repressione anche perché è sicuramente meno protetto dei giornalisti. Un abbraccio a te carissimo.

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    1. Purtroppo, per via della tendenza di molte persone a delegare e non prendersi le dovute responsabilità, gli autoritarismi prendono piede. Gli esercenti pieni poteri si giovano della piaggeria dei deboli e degli appoggi di chi detiene il potere economico. Purtroppo questa è la realtà che si prospetta ai nostri occhi.

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  2. Beh, era ovvio che Russia e Cina si prodigano a leccare l’Italia per un tornaconto non filantropico.
    Per me possono andare loro, nella fossa. Due nazioni che non ho mai potuto vedere, lontanissime anni luce da tutto ciò che amo e dal tipo di cultura che mi appartiene XD

    Moz-

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    1. La Cina ha un piede nella staffa del capitalismo e uno in quella del comunismo: è l’ambiguità fatta a stato. Che la Russia non sia una democrazia è cosa ormai conclamata e l’espressione usata dal portavoce alla difesa nei confronti di Jacoboni ne è, (oltre a tante altre cose) la dimostrazione lampante. Anche all’estrema destra, in Italia, ultimamente si è lasciato troppo campo. I pestaggi nei confronti dei giornalisti RAI sono ancora nei nostri occhi così come le minacce nei confronti di Verdelli vanno denunciate e condannate. No ai bavagli e alle intimidazioni nei confronti di chi informa e di chi esprime le proprie idee!

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    2. La libertà di esprimere il proprio pensiero è la piu grande conquista di un popolo civile e la stampa che è la voce di tutti deve rimanere libera.
      Dobbiamo senpre vigilare e denunciare ogni tentativo di soffocare questa voce, sopratutto in questo tempo che il vergognoso pensiero Fascista, con il concorso di tanti politici e di troppi elettori, cerca di rialzare la testa.
      Ciao, fulvio

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      1. Pienamente d’accordo. Bisogna che la gente apra gli occhi e riveda le sue priorità. Son tempi difficili e richiedono coraggio da parte di tutti. Saluti cari a te.

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    1. … e proprio per questo la circolazione delle notizie e delle idee non deve essere impedita. La censura è lo strumento principale dei fautori del pensiero unico.

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    1. I casi di controllo sulla libertà di stampa e sull’operativita degli utenti su internet sono da tempo denunciati dalla stampa internazionale e dalle organizzazioni che si occupano di difesa dalla repressione. Da poco abbiamo citato la vicenda di Olga Misik ma si potrebbe fare un elenco assai lungo a partire dal non dimenticato caso della giornalista Anna Politkovskaja. Da sottolineare anche l’atteggiamento imperialista cinese nei confronti prima del Tibet e, più recentemente, di Hong Kong. Aldilà delle innumerevoli violazioni che la stampa ha riportato in questi anni, con tutti i difetti della nostra democrazia, non la scambierei mai con un regime come quello russo o cinese che dovrebbero essere considerati con maggior circospezione dal nostro governo e… questo senza approfondire più di tanto le indagini.

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  3. Relativamente al caso Verdelli il quotidiano “La Repubblica” riporta anche oggi, nella edizione on line, notizia di ulteriori gravi minacce. Consiglio a tutti la consultazione della pagina.

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